martedì 4 febbraio 2014

Today

Five years? Is it really five years you left us, Lux? You've had such a power to inspire us, so I thought they were at most two years. Sometimes I see your tapes, and I don't realize you're not here ... just at the end of the cassette, and not each time! This have to mean that you two have taught me "more" than just the amazing way to make NEW the songs that heroes who preceded you wrote, the songs that God gave them. This is for certain what you did.





[ Lux Interior, (Erick Lee Purkhiser) singer and founding member of The Cramps died aged 62. He met his wife (better known as Poison Ivy, a.k.a. Ivy Rorschach), in Sacramento in 1972, when he and a friend picked her up when she was hitchhiking. The couple later founded The Cramps. ]

mercoledì 23 ottobre 2013

Lettera spedita a Padre Livio, che ho inviato anch'io

All'attenzione del Direttore.
Questa è una lettera che ha già ricevuto, ritengo opportuno spedirla anch'io (anche se stavo tentando di non scriverLa, e comunque con toni assai più modesti. Rigurda la storia sconcertante che ha costretto tanti (NON nostalgici o cose simili, ma esseri pesanti, raziocinanti Figli di Dio) del licenziamento dei conduttori dei due migliori programmi della Sua radio, che tanto amai, ma si va avanti...

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Caro Padre Livio,
siccome non ricordo tue risposte a miei precedenti interpelli, suppongo che anche la sorte di questa sarà la medesima, cioè il cestino; e comunque poi… a ognuno le sue responsabilità!
La ragione di scriverti me la dà il titolo in oggetto, a motivo di certi inattesi comportamenti del Santo Padre regnante, come in primo luogo la sospensione a tempo indeterminato della S. Messa tridentina ai Francescani dell’Immacolata, in uno col  ‘repulisti’ che li ha colpiti disperdendoli per ogni dove, e il loro fondatore Padre Manelli costretto ad una sorta di soggiorno obbligato, o confino, sotto stretta sorveglianza; ma poi anche certe affermazioni alquanto estemporanee, che anche tu di certo ricorderai, hanno non poco sorpreso più o meno tutti: come in primo luogo quella sui frutti spirituali del ramadàm; poi l’asserto per il quale il proselitismo, segnatamente missionario, sarebbe una solenne sciocchezza; e tra queste ‘perle’ non sfigura nemmeno l’assunto per il quale, dato che ognuno ha la sua idea di male e di bene, il meglio da fare sarebbe incoraggiarlo nella sua idea del bene… – Vera mostruosità questa soprattutto, mi viene da dire, se appena facciamo caso delle sterminate cataste di cadaveri disseminate per tante parti del nostro insanguinato globo nel nome dei più fantomatici, allucinati ideali di giustizia e… pace!
Non mancherebbero altre analoghe e ugualmente discutibili citazioni, ma a buon intenditor… – Allora, nonostante lo sconforto che tutto mi prende, e poiché le perplessità sostanziali che ti ho dette, condivise come vedo da un gran numero di fedeli, non sembrano proprio delle fisime, sono a chiedere se non riterresti il caso, senza far nomi, di dar loro in radio (la radio del Papa, come spesso la dici) qualche risposta, o qualchhttp://www.riscossacristiana.it/una-lettera-radio-maria-di-francesco-dal-pozzo/#comment-1062e aiuto per più correttamente intenderle.
Con questa speranza caramente ti saluto.
Francesco Dal Pozzo
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Grazie per i tanti bellissimi anni, un ringraziamento esteso a tutti i suoi collaboratori, e a coloro che non potranno farlo più, ai quali già manifesto quotidianamente solidarietà.

venerdì 18 ottobre 2013

Terry Gilbert - Call Me In The Night (1981)


Mega Wow Power Pop will never forget! Do you think as I do?

martedì 15 ottobre 2013

A TERESA DE JESÚS

Mujer de inteligencia peregrina
y corazón sublime de cristiana,
fue más divina cuanto más humana
y más humana cuanto más divina.

Hasta el impío ante tu fe se inclina
y adora la grandeza soberana
de la egregia doctora castellana,
de la santa mujer y la heroína.

¡Oh mujer! Te dará la humana historia
la gloria que por sabia merecieres;
mas con el mundo acabará esa gloria,

que por ser terrenal no es sempiterna.
¡Tú, Teresa de Ahumada, al cabo mueres!
¡Teresa de Jesús, tú eres eterna!




José María Gabriel y Galán (1870-1905)

giovedì 10 ottobre 2013

De Emilia (Pars I)

Luigi ed Emilia alle nozze d'oro
Emilia è una giovane donna (sesso: 1, o debole, però non tanto) di buone maniere, anche se poche. 
Studiò in Francia (Lyon) e poi ad Oxford. Per essere giovane è notevole che sia sulla settantina (plastiche, chirurgia estetica potente, ecc.): in paese è nota perché portò in Italia la famosa danza-esercizio Gioca Jouer (che in italiano fu chiamato Jazzercice). Fu una disfatta funesta, la colpa era della anziana racchia dei video (ancora vivente) più vecchia di Jane Fonda, altrimenti funzionava, racconta il suo ex professore di storia dell'arte.
Continuiamo nell'indagine, ci troviamo dal coiffeur di E, ora. Egli ci racconta che che gli mette le extensions sul capo, perché le extensions del browser se solo uno gliele nomina lei diventa tutta bianca e scende la pressione a 110/55 (cioè ha una fifa blu, ma nessuno che le dica che non sono animali feroci... ! la gente a fare del bene non lo fa).
Moglie, madre, sorella (non del tipo “suora”) e cuginetta, nella cittadina (giardinetti) si rievocano spesso le sue umili origini, come lavoro dava i fiammiferi alla piccola fiammiferaia quando finivano – nessuno li acquistava, così lei comprava i fiammiferi e guadagno zero – quindi ha cominciato dalla gavetta (un bell'applauso) (va bene così, basta).
Ci ha i suoceri e i genitori (4 x 4), però non sono autorizzato a parlarne. D'altra parte anche Emilia è un nome fittizio: è rimasta modesta e desidera l'anonimato, il suo vero nome è Gabriella.
Il marito Luigi detto Gigi (Gigetto no, quello è il falegname) fa il globetrotter di quelli tosti. Poi ci sono C e C, le figlie che si somigliano come due gocce d'acqua. L'unica singolarità è che C preferisce farsi derubare di scooter e telefoni da passeggio tipo special, mentre a C le rubano i dizionari. A questo punto deduco che il paese sia pieno di malviventi. Ispirate dalla madre, anelano a divenire dottoresse ed esercitare lo sport pallacanestro con tutto il ♥

(continua in uno degli altri blog [se li trovo], ora tutti a guardare Bones!)

domenica 8 settembre 2013

It happened 40 years ago this week.


 It's 40 years ago since the 1973 release of Bo Diddley's last single release for Chess Records: "Don't Want No Lyin' Woman"/"Make A Hit Record" (Chess CH 2142). Both tracks were lifted from 1973's "The London Bo Diddley Sessions" album, his penultimate for Chess. A prime slice of brassy blues funk, "Don't Want No Lyin' Woman" was also the swansong for the lovely Cookie (1948 - 1999), who shares lead vocals with Bo Diddley on the track. She had joined the band in 1966 and left in 1973 to marry and to start a family.